Con la nuova Legge di Bilancio 2020, tutti i Bonus Casa, ad eccezione del Bonus Verde che è stato cancellato, sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2020, compreso il Bonus Mobili e Arredi: perché non pensare di avviare una ristrutturazione e scegliere mobilio e complementi d’arredo da noi di Arredamento Pari Cucine a Rimini

Rimini, confermato Bonus Mobili e Arredi 2020

Finalmente la conferma: possiamo affermare ufficialmente che l’incentivo per l’acquisto di mobili e arredi è stato confermato e sarà attivo per tutto il corso del 2020. Approvata la Legge di Bilancio 2020, si ha la certezza che quasi tutti i Bonus Casa sono stati confermati, fatta eccezione per il Bonus Verde. Esso era dedicato alla ristrutturazione e al rifacimento delle aree esterne quali balconi e terrazzi, però è stato sostituito dal Bonus Facciate. Ovviamente, noi di Arredamento Pari Cucine a Rimini abbiamo appreso con gioia la notizia, visto che siamo del settore dell’arredo e del design e ci stiamo preparando per aiutare i nostri clienti a rinnovare casa e ad ottenere questo importante incentivo. Condizioni e requisiti per ottenere il bonus sono sostanzialmente gli stessi. 

Nello specifico, il Bonus Mobili e Arredi 2020 può essere richiesto a chi ha usufruito del Bonus Ristrutturazione e permette a chi ha effettuato dei lavori di ristrutturazione nell’ambiente domestico di accedere anche al Bonus per l’acquisto di arredi, mobili ed elettrodomestici nuovi. Non sarà possibile beneficiarne se prima non ci sarà un’attestazione che siano stati fatti degli interventi in casa. Quindi, senza il Bonus Ristrutturazione, non potrà esserci il Bonus Mobili. 

Bonus arredo: acquisto nuovi mobili?

Però, non ci sono vincoli o restrizioni per quanto riguarda l’acquisto di arredi ed elettrodomestici, né per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione. SI potrebbe anche ristrutturare la cucina e comprare i mobili per la zona notte o il living, ad esempio. Infatti, le spese che interessano sono relative ai mobili, ai grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, ad eccezione dei forni che invece si fermano alla A, e ai complementi di arredo, quali armadio, letto, comodino, cassettiera, colonna bagno, specchio per bagno, tavolo e sedie per zona pranzo, divano e anche per l’illuminazione, in quanto strumenti necessari per completare gli arredi. Inutile dire che noi di Pari Arredamento a Rimini abbiamo a disposizione una vasta scelta di grandi marchi italiani a prezzi modici, come Cipì, Midj,  Tonin Casa e Calligaris, per citarne alcuni. 

Differenze Bonus Mobili a Rimini

 A differenza del Bonus Mobili 2019, l’incentivo coprirà anche gli interventi rimasti in sospeso. L’anno scorso il requisito cardine era di aver effettuato gli interventi non prima del 2018 e l’arredamento doveva essere acquistato obbligatoriamente nel corso del 2019. Adesso, si potrà usufruire dell’incentivo 2020 anche per gli interventi iniziati nel 2018 e 2019, a patto che il mobilio sia comprato tra il 2019 e il 2020. Inoltre, diventa obbligatorio inviare la comunicazione ENEA per ottenere la detrazione

Il Bonus Mobili e Arredi sarà unito al Bonus Ristrutturazione per quanto riguarda la detrazione e, per questa ragione, non dovranno superare una soglia fissa. Infatti, per il Bonus 2020 il massimo sarà 96mila Euro di spese fisse. Da solo, il Bonus Mobili potrà coprire una spesa massima di 10mila Euro, consentendo un rimborso massimo del 50% sulla spesa totale (rimborso Irpef). L’erogazione del rimborso sarà effettuata in quote nella Dichiarazione dei Redditi, esattamente una decina ripartite per 10 anni. La prima quota potrà essere detratta con il 730 o l’Unico dell’anno successivo a quello degli interventi. 

Requisiti per il Bonus Mobili e Arredi

Ovviamente, per usufruire di questo bonus bisogna avere determinati requisiti. Quelli indispensabili per poter accedere al Bonus Mobili e Arredi 2020 sono aver effettuato dei lavori di ristrutturazione in casa che rientrino tra quelli detraibili col Bonus Ristrutturazione 2020 ed essere contribuenti IRES e IRPEF, sia residenti in Italia, sia all’estero. Inoltre, il pagamento deve essere effettuato col cosiddetto bonifico parlante, riportante l’apposita dicitura e la trattenuta all’8%. Sono validi anche il bonifico bancario ordinario e mediante carte di debito o credito. Assolutamente nulle le richieste di coloro i quali hanno pagato il mobilio mediante assegni, contanti o altri mezzi di pagamento. Anche i condomini potranno usufruire di questo bonus qualora si voglia arredare una parte comune dello stabile, a patto che, come per i privati, sia stata effettuato un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, un intervento di restauro o risanamento conservativo, oppure di ristrutturazione edilizia o ricostruzione in un’area comune e l’amministratore abbia provveduto a richiedere il relativo incentivo.

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