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Come scegliere il miglior piano cottura per ogni esigenza? Rivolgendosi a veri e propri esperti di cucine, come l’azienda Pari Cucine a Rimini! Oltre a un angolo cottura a un cucinotto o a una cucina abitabile su misura, gli esperti potranno dare consigli sulla maniera di cucinare per risparmiare energia e rendere la cucina pratica e bella, tra i tre metodi più gettonati in Italia: induzione, a gas ed elettrico.

Arredo cucina Rimini, scelta piano cottura

È consuetudine associare la cucina al cuore della casa, in quanto, anticamente, era il fulcro di tutte le attività familiari in quanto non esisteva il living come lo concepiamo ora, bensì ci si riuniva attorno al fuoco del camino, sul quale c’era il pentolone con la minestra calda, l’unica cosa che le famiglie povere potevano permettersi come cibo.

Ma l’importante era scaldarsi e stare insieme a chiacchierare, giocare e ridere. Col tempo e con l’evoluzione dell’arte culinaria, il piacere di cucinare ha fatto evolvere tecniche di cottura e la voglia di gustarsi un pasto in compagnia è aumentata, tanto che le case iniziarono a dividere la cucina dalla sala da pranzo e dal soggiorno. Il sogno americano ha introdotto anche la cucina americana, ovvero l’angolo cottura con isola o penisola, ma senza pareti divisorie in modo da essere un unico ambiente allo scopo di favorire la convivialità.

Pari Cucine, dal 1973, asseconda tutte le piccole rivoluzioni e a soddisfare i voleri dei clienti anche più esigenti, grazie al suo negozio a Rimini, ai suoi showroom riminesi e in altre zone d’Italia e soprattutto alla capacità dei designer di creare cucine componibili, personalizzate e con grandi e piccoli elettrodomestici d’avanguardia di marca Miele, Siemens, Whirpool, Bosch, Electrolux, Aeg, Kitchen Aid. In particolare i piani cottura.

Rimini, caratteristiche dei piani cottura induzione

Un piano cottura non vale l’altro, c’è da sottolinearlo. E non è neanche vero che esiste il piano cottura perfetto dal punto di vista dei consumi e in fatto di manutenzione e pulizia. Cucinare bene è un fatto di abilità personale, ma bisogna anche avere gli strumenti giusti, in primis il piano che regoli con precisione la potenza della fiamma o che ci permetta di cuocere il cibo in maniera uniforme, in caso di pietanze raffinate. Il piano cottura a gas è quello più diffuso in Italia, ma anche i più economici perché in media costano 250 Euro rispetto ai più moderni. I piani cottura a gas sono a quattro fuochi, ma ci sono modelli a cinque o addirittura a sei, con fiamma a diverse dimensioni.

La superficie è quasi sempre in acciaio inossidabile, ma ci sono modelli smaltati. Inoltre, anche i consumi sono contenuti e funzionano con qualsiasi tipo di pentola, visto che regolano in maniera istantanea il calore. Tuttavia, lo svantaggio è dato dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto deve essere fatta da un professionista. Altro svantaggio è la notevole dispersione di energia, la quale è persa nonostante sia comunque pagata e l’utilizzo richiede attenzione, specie se si tratta di soggetti anziani: tuttavia, i più moderni sono dotati di un sistema di sicurezza obbligatorio che arresta la fuoriuscita del gas qualora la fiamma dovesse spegnersi.

Piano cottura elettrico vs induzione a Rimini

Nonostante il prezzo dei piani cottura a induzione sia ancora alto (hanno avuto un gran incremento di vendite anche grazie ai programmi di cucina in TV: questo tipo di cottura genera il calore per cucinare direttamente nelle pentole e padelle idonee e non viene disperso nell’aria o sul piano cottura stesso, risparmiando tempo: bastano 8 minuti per portare a 90 gradi due litri di acqua.

Non bisogna dimenticare che solo le pentole e le padelle saranno calde, mentre il piano a induzione rimarrà freddo e si scongiura il pericolo di scottature. Tuttavia, esistono i contro: oltre al prezzo esoso, bisogna cambiare la potenza del contatore dell’energia elettrica per supportare l’elettrodomestico, oltre a ricomprare tutto il set di pentole e padelle. Inoltre, essendo calore generato da campi magnetici, è sconsigliabile usare metallo e chi porta un pace maker deve valutare l’acquisto con il medico.

 

Per quanto riguarda il piano cottura elettrico, è poco diffuso nel Belpaese se non nelle località di montagna, mentre nei Paesi scandinavi fa faville. Di solito si tende a scegliere quelli a resistenza elettrica che costano 650 Euro. Esso è molto resistente al variare delle temperature e a pesi diversi, inoltre la superficie piana si igienizza facilmente. Inoltre, ci sono delle spie che segnalano se sia acceso o meno. Infine, funziona senza collegarsi al gas. Lo svantaggio è il surriscaldamento della resistenza elettrica, il piano si scalda e c’è pericolo di ustioni. Le stoviglie da utilizzare devono avere un fondo perfettamente piatto ed essere integre e i costi elettrici diventano eccessivi.

 

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